BISFENOLO A – Rilascio di Bisfenolo A nell’occhialeria e nel settore alimentare: Possibili soluzioni

Intervento realizzato avvalendosi del finanziamento POR - Obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”
Parte FESR fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020

ASSE 1 AZIONE 1.1.4

Soggetto proponente: Certottica S.c.r.l.
Partner: Luigi Da Vià S.r.l., A&B Chem S.r.l.

Il Progetto

Il progetto ha come principale obiettivo lo sviluppo di prodotti plastici nel settore dell'occhialeria e del packaging alimentare esenti da tracce di bisfenolo A (BPA), mediante l’individuazione di una tecnica di rimozione della molecola ad alta efficienza e sostenibilità.

Il BPA è classificato come inquinante emergente per le sue caratteristiche di tossicità e di persistenza nell’ambiente. Il suo utilizzo è molto diffuso in quanto viene impiegato nella produzione di materiali plastici, come monomero in policarbonati e resine epossidiche. Per le buone proprietà meccaniche, il basso assorbimento di umidità e la stabilità termica, i polimeri sintetici a base di BPA sono utilizzati nella produzione di articoli ottici, come montature, elementi di minuteria, lenti e di prodotti per il packaging alimentare come contenitori, bottiglie e rivestimenti delle lattine metalliche.

L’esposizione umana al BPA, molto tossico in quanto considerato interferente endocrino, può avvenire tramite l’ingestione di cibo contaminato dal packaging, ma anche attraverso il contatto dermico per le caratteristiche di permeabilità della pelle umana.

Ad oggi studi sulla migrazione di questo composto dagli occhiali non sono stati ancora condotti, nonostante il contatto del prodotto con la pelle umana risulti continuo e prolungato nel tempo.

Il progetto quindi permetterà di indagare questo aspetto fondamentale per la salute e il processo di rimozione per ridurne l’esposizione.