Protezione dalle polveri sottili e dalle cadute in montagna le finalità dei progetti presentati dagli Istituti di Longarone.

Dopo il successo ottenuto nella prima call del bando Interreg V Italia-Austria 2014-2020, con 4 progetti finanziati, Certottica e Dolomiticert si aggiudicano l’elegibilità di altri 2 studi nel programma Interreg Dolomiti Live.
Al centro delle ricerche la sicurezza, che i due istituti porteranno avanti negli ambiti di competenza, l’occhiale e i Dispositivi di Protezione Individuale, con il sostegno della MICADO di Oberlienz, in Tirolo, realtà specializzata nell’ingegnerizzazione e nello sviluppo prodotto.

Partendo dalla considerazione che negli ultimi decenni le caratteristiche dell’inquinamento dell’aria sono mutate, Certottica studierà un dispositivo innovativo, formato da occhiale e maschera filtrante, per proteggere occhi e mucose dell’apparato respiratorio dalle insidie delle polveri sottili. Gli studi dimostrano, infatti, che negli anni Cinquanta, lo smog era formato da particelle di dimensioni più grandi rispetto a quelle del cosiddetto “smog fotochimico” dei giorni nostri, in grado di insinuarsi dribblando le mucose e causando gravi danni all’organismo. Inoltre, rispetto al passato, si registrano concentrazioni pericolose di questa tipologia di inquinamento non solo nei centri urbani, ma anche nelle valli. Certottica e MICADO intendono sviluppare lo studio di fattibilità di una protezione innovativa esaminando materiali e soluzioni che assicurino anche un utilizzo pratico ed esteticamente piacevole.
Il Progetto Fall Factor Reduction “Riduzione del fattore di caduta per gli utilizzatori delle vie ferrate”, unirà invece l’esperienza di Dolomiticert nella validazione dei dispositivi di protezione, di MICADO nella prototipazione e del Soccorso Alpino dell’Alta Val Pusteria nella conoscenza delle problematiche “sul campo” per sviluppare un nuovo dispositivo nell’intento di prevenire gli incidenti in montagna.
Il progetto in questione nasce dalla constatazione dell’aumento della pratica dell’alpinismo e della frequentazione dei percorsi attrezzati sulle Dolomiti, specialmente da parte dei turisti, e dal parallelo aumento degli incidenti e degli interventi delle squadre di soccorso. L’obiettivo della ricerca è proprio quello di contribuire alla riduzione e al contenimento di tali incidenti con lo sviluppo di nuovi prodotti o soluzioni tecniche applicabili all’ambiente alpino.
“Un apprezzamento – commenta il Presidente di Certottica, Luigino Boito - va al Gal e alla sua struttura che con noi hanno dialogato1 all’insegna della concretezza e dell’operatività”.
Le sfide sono lanciate e i pool di esperti sono già attivi per perseguire gli ambiziosi scopi prefissati.