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12, luglio 2010

ALT A PRODOTTI CONTRAFFATTI E DANNOSI ALLA SALUTE

L’invito era di quelli importanti, perché l’Uni -Ente Nazionale di Unificazione- attività normativa in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario. Per cui Certottica ha accettato, per tutelare della sicurezza del consumatore e  della qualità dell’occhiale bellunese. Il gruppo di lavoro ‘Beni di Consumo’ dell’Uni si è tenuto il 6 luglio nella sede Uni di Milano. Certottica a tutela del mercato della legalità, della sicurezza e del consumatore. Sempre più netta la posizione che l’Istituto di Longarone sta assumendo: poter certificare un prodotto sicuro e di qualità è possibile se, alle spalle, ci sono norme stringenti a cui il prodotto deve rispondere. Ed è in questa prospettiva che ha partecipato al meeting del gruppo di lavoro ‘Beni di Consumo’. ‘E’ necessario salvaguardare il consumatore, mettendolo nelle condizioni di poter usufruire di beni che rispondano a precisi requisiti e che diano garanzia di autenticità’ afferma il direttore di Certottica Luigino Boito ‘anche alla luce delle impressionanti statistiche sui danni e sulle lesioni provocate dai prodotti di consumo non sicuri e/o contraffatti, sia in Europa che in altre aree del mondo’. Per questo è fondamentale definire norme tecniche adeguate e linee guida universalmente applicabili, nonché strumenti pratici per identificare, valutare, eliminare o ridurre i rischi potenziali per la sicurezza, prima che i prodotti vengano immessi sul mercato. Si tratta di un’esigenza che si sta affermando sempre più anche a livello nazionale, tanto che UNI ha costituito appunto il gruppo di lavoro ‘Beni di consumo’, operante all’interno della Commissione “Sanità, Alimentazione, Materiali e Beni di Consumo”, in cui sono affrontate le grandi tematiche legate alla contraffazione, agli strumenti e dispositivi di autenticazione, al commercio transfrontaliero di beni di consumo di seconda mano e al richiamo dei prodotti.

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